Un Nuovo nome per i Voucher?

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15 MARZO 2017

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Voucher: un nuovo nome per nuove regole?

Nuove proposte sul lavoro accessorio 2017: ecco il Ddl De Maria

Il lavoro accessorio nel 2017 è oggetto delle nuove proposte del Ddl De Maria: i voucher INPS restano un’impalcatura provvisoria, eppure il loro uso è radicato e frequente, una forma di pagamento sistemica del tutto inaccettabile.

Le nuove proposte del Ddl De Maria partono quindi dal concetto stesso di lavoro occasionale: non essendo collegato ad un lavoro principale, i voucher INPS si configurano come l’unico sistema di pagamento per i lavoratori, incompatibile con la denominazione di lavoro accessorio.

I voucher INPS dovrebbero essere corrisposti a prestazioni discontinue di lavoro, o meglio “Prestazioni di lavoro occasionale di limitato importo”(art. 1). Un nuovo battesimo risolverebbe l’annoso problema di coerenza, senza conseguenze sull’occupazione.
Nuove proposte per il lavoro accessorio: durata e applicazione dei voucher INPS
Il Ddl De Maria sul lavoro accessorio “ribattezzato” passa in rivista anche l’applicazione dei pagamenti tramite voucher INPS: “occorre tornare alla Legge Biagi del 2003, i buoni lavoro vanno bene per i piccoli lavoretti, per studenti e baby sitter” (art. 2).

Tra le nuove proposte sul lavoro accessorio, tuttavia, ve n’è una più significativa delle precedenti: il Ddl De Maria propone un limite di 30 giorni per ciascun committente che dovrà rispettare il vincolo di 2 mila euro e potrà usufruire del lavoratore occasionale per poco più di 6 ore per 30 giorni (art. 3).

Inoltre, il lavoro accessorio pagato tramite voucher INPS dovrà essere regolato da una forma di contratto scritto e non dovrà essere sostitutivo dei lavoratori in sciopero.

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