Il Link sopra serve per andare diretti alla pagina INPS utile per le attivazioni: se siete i prestatori del lavoro andate in basso a quella pagina e cliccate su COMMITTENTE.

ATTENZIONE: se siete una ditta dove chiede di inserire il CODICE FISCALE dovete inserire la Partita IVA

Il modulo per comunicare il soggetto che può operare per quella partita iva.
Chiunque delegato dalla azienda può operare per conto di questa ultima nella richiesta di emissione dei voucher inps.
Premere il pulsante sopra per andare direttamente al modulo inps.
Compila il modulo e lo puoi inoltrare in 3 modalità:

– presentalo presso una sede INPS
– invialo o via mail/pec
– fax allo 0444 995689
– firenze@ispettorato.gov.it

voucher.firenze@ispettorato.gov.it

NUOVI Voucher INPS o Buoni Lavori: Cosa sono

I buoni lavoro (o voucher telematici) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro ( COMMITTENTI ) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio ( PRESTATORI ), cioè quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

I COMMITTENTI possono essere sia privati cittadini che piccole imprese che hanno meno di 5 dipendenti stabili con contratti a tempo indeterminato.

I LIMITI dei voucher: tutti i numeri che stai cercando

Attraverso i  ” voucher ” è garantita:

  • la copertura previdenziale presso l’INPS e
  • quella assicurativa presso l’INAIL,

per il 2017  i  limiti di incasso sono scesi a 5.000 euro nette per il singolo lavoratore e anche per le imprese non possono acquistare più di 5000 euro.

Per il prestatore ci sono 2 limiti da rispettare:

  • il limite dei 5000 euro incassabili che si riferisce alla totalità di committenti nel corso di un anno solare e
  • il limite dei 2500 euro che può incassare dal singolo committente.

N.B.: in accordo con il Ministero del lavoro, per la regolamentazione del lavoro accessorio per anno solare si intende il periodo ‘ 1 gennaio – 31 dicembre ‘.

Nel caso di committente imprenditore commerciale (cioè un soggetto, persona fisica o giuridica, che opera sul mercato per la produzione, commercializzazione o gestione di beni e servizi), o libero professionista, il limite economico diventa per il 2017, di 2500 euro nette al massimo per un lavoratore e 5000 euro netti come acquisto totale.

I buoni lavoro o voucher  avranno un valore nominale di 12 euro LORDO ciascuno, che comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13,75%), l’assicurazione all’Inail (2%) e un compenso all’INPS per la gestione del servizio.

Il valore netto favore del prestatore è di 9,00 euro se il committente è una impresa e 10 euro se il committente è un privato.

Il voucher da 12 euro corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo, dove, in ragione della sua specificità, si considera il contratto di riferimento.
L’utilizzo dei buoni lavoro regolamenta il rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore finale.
Non danno diritto alle prestazioni di malattia, maternità, disoccupazione e assegni familiari.

Vantaggi per il LAVORATORE

Il compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.

E’, inoltre, cumulabile con i trattamenti pensionistici, secondo la normativa vigente ed è riconosciuto ai fini pensionistici.

Vantaggi per il COMMITTENTE:

Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL in caso di eventuali incidenti sul lavoro, e senza dover stipulare alcun tipo di contratto.

IMPORTANTE: possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro accessorio ( PRESTATORI ), cioè quelle prestazioni di lavoro  svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario.

CHI li può comprare

– famiglie,
aziende, con meno di 5 lavoratori assunti a tempo indeterminato.
– imprese familiari,
– imprenditori agricoli,
– imprenditori operanti in tutti i settori;
– soggetti non imprenditori
– enti senza fini di lucro,
– committenti pubblici.

DOVE li può comprare:

I vecchi voucher si compravano da noi tabaccherianumerone oppure – presso i tabaccai che aderiscono alla convenzione INPS – FIT, visualizzabili tramite apposite vetrofanie e da altre parti (sedi INPS, attraverso procedure telematiche (c.d. buono lavoro virtuale), accedendo al sito www.inps.it, presso le banche abilitate).

Al momento non è stato dichiarato nessun canale di vendita se non un generico ” vendita per via telematica “.

CHI può incassare i voucher:

Come per i precedenti voucher può incassare solo il titolare del voucher, solo la persona che è stata indicata dal prestatore di lavoro, dal committente.

NON sono ammesse per nessun motivo deleghe.

COME incassare i Voucher

Il lavoratore si deve presentare munito di documento di identità valido e la tessera sanitaria fiscale, proprio fisicamente la tessera perchè i dati vengono acquisiti meccanicamente dalla macchina.
Dopo pochi secondi esce dal locale coi soldi in mano.

IMPRENDITORE: chi può acquistare i voucher

Nel caso di committente imprenditore commerciale (cioè un soggetto, persona fisica o giuridica, che opera sul mercato per la produzione, commercializzazione o gestione di beni e servizi), o libero professionista, il limite economico diventa per il 2017, di 2500 euro nette per singolo lavoratore.

Il totale massimo dei voucher acquistabili in un anno solare è pari a 5000 euro.

I voucher hanno un valore di 12 euro ciascuno, che comprende la contribuzione in favore della Gestione separata dell’Inps (13,75%), l’assicurazione all’Inail (2%) e un compenso all’INPS per la gestione del servizio.

Il valore netto favore del prestatore è di 9,00 euro.

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