WRESTLING – WWE LIVE – FIRENZE

 In Eventi, Musica & Concerti, News
smackdown; firenze;
Wrestling a Firenze

Madela

Forum

TabaccheriaNumerone

WRESTLING - WWE LIVE -

Mandela Forum

  • Settore Gold Numerato € 92,00
  • Settore Numerato € 74,75 
  • Settore Numerato € 59,80
  • Primo Settore € 55,00
  • Settore Numerato € 49,45
  • Settore Numerato € 34,50
  • Settore Visibilita' Ridotta € 34,50

 

ULTIMI

BIGLIETTI

TabaccheriaNumerone

firenze

Domenica
12
novembre 
2017

 

ULTIMI

BIGLIETTI

TabaccheriaNumerone

Notizie - Curiosità - Informazioni

Wrestling! da wikipedia ( qui )

Il wrestling è una forma di spettacolo ed intrattenimento nel quale si combina l'esibizione atletica con quella teatrale, la cui origine risiede nelle esibizioni di compagnie itineranti in fiere di paese.

La parola «wrestling» è un termine inglese traducibile con "lotta" e in Italia la parola viene usata per definire gli spettacoli indicati negli Stati Uniti come «professional wrestling» o «pro wrestling», distinti dall'amateur wrestling, ovvero l'insieme degli stili di lotta sportiva. Il wrestling trae spunto dalla lotta libera, con l'aggiunta di prese e manovre che derivano per buona parte da varie arti marziali e dall'uso, talvolta, di armi improvvisate.

I protagonisti (chiamati wrestler o pro-wrestler) sono atleti professionisti che si affrontano in match in cui vince colui che riesce a schienare o sottomettere per primo l'avversario. Il wrestling, in molte federazioni, ha un po' di simulazione, ma in alcune federazioni si fa sul serio come la lucha azteca oppure l'AAA.[4] Tuttavia è necessario notare che ogni match ha una storyline che poi va approfondita. Le proiezioni utilizzate sono molto dolorose e possono essere decisamente rischiose se non eseguite correttamente. I colpi inferti sono attutiti, al fine di garantire intrattenimento, che non sarebbe possibile con colpi veri e propri.

Wrestling in Italia

Negli anni sessanta e settanta il wrestling era scarsamente conosciuto: infatti l'attenzione era rivolta maggiormente al jujutsu, al judō e al karate giapponese. Intorno agli anni ottanta in Italia iniziano a essere fondate le prime federazioni di wrestling. Cagliari, Milano, Napoli e Roma furono alcune delle prime città che pubblicizzarono corsi di wrestling, con maestri provenienti soprattutto dalla lotta libera e dal jujitsu.

Con la progressiva espansione a livello globale dell'allora WWF, all'inizio del XXI secolo cominciano a fiorire le federazioni ufficiali di wrestling italiane. La televisione iniziò a interessarsi al mondo del wrestling negli anni ottanta, grazie alle telecronache di Tony Fusaro e Paolo Angeli sulle emittenti locali per il puroresu e di Dan Peterson per il wrestling statunitense su Italia 1 e Tele+2. Nei primi anni 2000 Peterson passò il testimone a Christian Recalcati e Giacomo Valenti, che commentavano SmackDown! su Italia 1. Il connubio WWE-Mediaset ebbe termine nell'estate del 2007, in seguito all'omicidio-suicidio del wrestler WWE Chris Benoit.[5]

Per quanto riguarda le trasmissioni satellitari, in seguito alla chiusura di Tele+2 la programmazione WWE passa su Sky, che trasmette integralmente gli show settimanali (Raw, NXT, Main Event e SmackDown) commentati da Luca Franchini e Michele Posa. Occasionalmente sono affiancati da Salvatore Torrisi e il wrestler italiano Andres Diamond. Fino all'estate 2015 veniva trasmesso anche Superstars, che fu in seguito sostituito da Main Event) e quelli in pay-per-view, sia all'interno dei canali sportivi che attraverso il canale dedicato SKY WWE 24/7. Tra il 2004 e il 2009 sul canale digitale terrestre Sportitalia è andato in onda WWE News, la prima e finora l'unica rubrica in Europa totalmente dedicata alla WWE, con la trasmissione (con circa una settimana di ritardo dalla programmazione statunitense) dei match principali dei tre brand WWE e di focus e servizi di approfondimento. Da novembre 2009 la trasmissione venne sospesa in seguito all'abbandono del conduttore Stefano Benzi, passato ad Eurosport. Nel luglio del 2011, grazie al lancio sul digitale terrestre del nuovo canale Italia 2, il duo Recalcati-Valenti torna a commentare le puntate di Raw; mentre in contemporanea sul canale free Cielo Luca Franchini e Michele Posa commentano la versione international (ovvero i match principali) di SmackDown.

Fino al 2009 GXT trasmise Impact Wrestling, oltre agli eventi a pagamento della TNA e allo show secondario della federazione, Xplosion. Tale show veniva prima trasmesso su Eurosport, con assenza di elementi extra-ring e nei circuiti locali. La programmazione dello show principale Impact Wrestling e i pay-per-view passano in esclusiva sul canale Nuvolari e gli speciali tramite canali come Extreme Sports Channel. Fino al 31 luglio 2015 il programma veniva trasmesso anche sul canale free K2 (canale 41).

storia

Le origini del wrestling risalgono alle fiere itineranti, durante le quali spesso era presente un'esibizione di lotta. La disciplina all'epoca era molto diversa: il combattimento non era predeterminato, risultando quindi molto meno spettacolare, tanto che gli atleti coinvolti utilizzavano tecniche provenienti da diversi stili di lotta e arti marziali. Nei primi tempi gli impresari cercavano di suscitare interesse nel pubblico vestendo gli atleti in modo stravagante, mettendo sul loro conto dicerie e leggende attorno alle loro figure.

Durante i primi anni del XX secolo il wrestling ebbe la sua prima evoluzione e nacquero le prime leghe con una struttura simile a quelle utilizzate nel pugilato. In questo periodo il wrestling assunse il nome di «catch wrestling»; tuttavia questo tipo di competizione scomparve con l'avvento della televisione, a causa dell'eccessiva lunghezza e della mancanza di pathos. Ben presto si scoprì che organizzando match predeterminati la competizione diveniva molto più entusiasmante ed economicamente remunerativa; in particolare Toots Mondtviene accreditato come il padre del wrestling moderno. I match predeterminati sostituirono quindi completamente quelli regolari, ma per oltre un secolo gli organizzatori degli spettacoli e i wrestler mantennero la kayfabe, ovvero negarono di svolgere match già decisi "a tavolino".

Le prime crepe nella kayfabe iniziarono ad apparire quando, nella metà degli anni ottanta del XX secolo, Vince McMahon iniziò a riferirsi alla sua World Wrestling Federation (WWF) come promotrice di sports-entertainment ("sport-spettacolo"). In questo modo riuscì a evadere le giurisdizioni delle commissioni atletiche di molti Stati e ad avere minori costi per assicurare i suoi eventi in pay-per-view. Con il passare del tempo la kayfabe si indebolì sempre di più nella WWF e di conseguenza anche nell'intero mondo del wrestling, fino al definitivo crollo nel 1997, quando in un discorso trasmesso durante Raw Is War McMahon promise di "smettere di insultare l'intelligenza dei fan" mantenendo la kayfabe. A testimonianza del percorso intrapreso dalla WWF nel 2002, in seguito a una causa intentata da parte del World Wildlife Fund, la WWF divenne la WWE, ovvero World Wrestling Entertainment.

regole

Non esiste un'autorità internazionale che regolamenta il wrestling, ma esistono regole più o meno standard che si sono sviluppate col tempo. Ogni federazione applica le proprie varianti delle regole, ma tutti i regolamenti sono molto simili. Le regole qui descritte sono regole standard e potrebbero non corrispondere esattamente con quelle che ogni federazione applica. Vi sono poi decine di tipi diversi di match che condividono però spesso queste regole standard.

Struttura generale[modifica | modifica wikitesto]La forma più semplice di un match è quello singolo (one fall match, ma noto più semplicemente come single match, letteralmente "incontro/match singolo"), che vede contrapposti due wrestler. Vi sono poi match a squadre (nei quali a volte vi sono regole particolari, descritte dopo), match a handicap (per esempio due contro uno) e match tutti-contro-tutti, nei quali si hanno più di due wrestler che combattono ognuno per sé. Ecco le modalità con cui un match può terminare:

pinfall (schienamento): schienando l'avversario, cioè ponendosi sull'avversario facendo in modo che entrambe le spalle di quest'ultimo siano ben poggiate al tappeto e mantenendo questa posizione per la durata di un conto di tre da parte dell'arbitro;
knockout o technical knockout (KO tecnico): mettendo l'avversario in condizioni fisiche tali da impedirgli di continuare a combattere;
submission (sottomissione): costringendo l'avversario a cedere (give up) attraverso una mossa di sottomissione. L'avversario comunica la propria resa per sottomissione battendo ripetutamente una mano al tappeto mentre è intrappolato in una presa di sottomissione, oppure perdendo i sensi;
disqualification o DQ (squalifica): se l'avversario si macchia di azioni scorrette o se si subisce un'interferenza che favorisce uno dei contendenti;
countout (conteggio fuori): se l'avversario rimane per troppo tempo fuori dal ring (solitamente dieci secondi, ma in Giappone i secondi aumentano fino a venti);
no contest o draw (pareggio): la vittoria non è assegnata a nessuno dei contendenti poiché vi è stata una doppia squalifica, un doppio countout o un'interferenza a danno di entrambe le parti.
Solitamente gli schienamenti e le sottomissioni devono avvenire all'interno del ring per essere regolari, ma in stipulazioni speciali come "Fall Count Anywhere" possono avvenire anche fuori dal ring. Negli incontri validi per un titolo, affinché lo sfidante possa vincerlo, deve vincere per schienamento o per sottomissione; qualora vincesse per squalifica o per countout, il titolo resterebbe nelle mani del campione. Vi sono tuttavia alcune federazioni che non adottano questa clausola. In alcuni tipi di match non basta una sola fall ("caduta"; schienamento o sottomissione) per aggiudicarsi la contesa. Incontri particolari detti Best two out of three falls o Best three out of five falls (a seconda delle fall da compiere) terminano quando uno dei contendenti ha messo a segno un numero predefinito di fall. Ci sono poi incontri, comunemente detti Iron Man match, che hanno un limite di tempo prestabilito e ad aggiudicarseli è chi nella durata del match mette a segno più fall. Alcuni match a tre o più partecipanti utilizzano invece un sistema a eliminazione: ogni wrestler che viene schienato o sottomesso esce dalla contesa che continua finché a rimanere sul ring è un wrestler solo.

Ogni match è diretto da un arbitro che, nonostante agisca secondo accordi prestabiliti dal booking, fa seguire sul ring delle regole che rendono apparentemente la sua figura imparziale e importante. Infatti, se uno schienamento, una sottomissione o un'azione scorretta non è vista dall'arbitro non può essere considerata. Ciò consente ai wrestler heel di poter agire scorrettamente dopo aver distratto o messo fuori causa l'arbitro. Di solito gli arbitri rimangono relativamente sconosciuti, mentre a volte vengono scelti degli special guest referee ("arbitri speciali") che spesso dirigono parzialmente l'incontro aumentandone la componente spettacolare. Talvolta accanto alla figura dell'arbitro si trova lo special enforcer, una sorta di arbitro secondario che sta fuori dal ring e che può rendere valida una vittoria se l'arbitro non la vede.

 

Tipico ring della WWE
Il ring, pesante più di mille chilogrammi, è una struttura composta da acciaio, legno e strati di gomma. Sotto al ring è posta un'ampia molla che serve per attutire i colpi; vi sono inoltre collocati due o più microfoni utili per meglio veicolare i tonfi delle cadute verso la platea. Sul piano successivo è presente una rete di ferro sulla quale sono poste delle assi di legno, e sopra tutto ciò è posizionato una strato di gommapiuma. Infine c'è il tappeto, ancorato al ring tramite alcune asole poste lungo il bordo. Il ring si eleva di circa un metro da terra, e ai quattro angoli si ergono, alti circa 140 cm, quattro paletti di acciaio rivestiti da una spessa imbottitura. Tra essi sono tese tre corde orizzontali, con la più alta particolarmente rigida in quanto utilizzata come supporto dalla maggior parte dei lottatori. L'esterno del ring è ricoperto da un sottile rivestimento gommoso, per evitare impatti diretti sul pavimento, salvo eccezioni come per esempio la federazione di hardcore wrestling Extreme Championship Wrestling oramai fallita, la quale non aveva nessun rivestimento attorno al ring, né i wrestler potevano attutire le cadute in quella zona. La zona circostante il ring è delimitata da barriere, anch'esse rivestite da un materiale gommoso (salvo eccezioni, molte federazioni usano tuttora transenne di ferro), che la separano da quella riservata agli spettatori; capita comunque spesso che la contesa si sposti addirittura tra il pubblico. Nel ring si svolgono gli incontri; la zona immediatamente esterna al ring è chiamata apron-ring: viene utilizzata in occasione degli incontri in coppia, allorché il collaboratore lì attende di dare il cambio al compagno. La Total Nonstop Action Wrestling si è distinta particolarmente poiché – dal 2004 al 2010 e poi nuovamente a partire dal 2014 – i wrestler non hanno lottato nel classico quadrato, ma in un ring esagonale.

Match di coppia[modifica | modifica wikitesto]

Un tag team match: Jeff Hardy calcia Umaga, mentre i rispettivi compagni di coppia, Triple H e Randy Orton, li incoraggiano e allungano la mano per ottenere il tag
Un tag team match è un incontro combattuto da squadre di due o più wrestler ciascuna. Nella maggior parte dei match di coppia solo un membro della squadra può essere indicato come l'uomo legale, ossia l'unico che in quel determinato momento può schienare l'avversario o essere schienato. L'uomo legale deve avere un contatto fisico, di solito palmo contro palmo, con un wrestler della sua squadra per renderlo il nuovo uomo legale. Questo gesto è chiamato tag, che dà il nome all'incontro. Di solito il wrestler che dà il tag al nuovo uomo legale ha un tempo di cinque secondi per lasciare il quadrato, mentre il nuovo uomo legale può entrare sul quadrato quando vuole: questo spesso determina degli assalti in superiorità numerica da parte degli heel. I wrestler che non sono gli uomini legali devono rimanere dietro le corde per evitare un contatto volontario con gli avversari o essere richiamati dall'arbitro. In molte federazioni il wrestler, per poter diventare uomo legale, deve dare il tag toccando contemporaneamente il paletto del suo angolo o una cordicella legata all'angolo.

Divieti[modifica | modifica wikitesto]Un wrestler non può dare un pugno all'avversario con il palmo chiuso, né dare un calcio a questi con la punta dei propri stivali. È vietato mordere l'avversario e sputare negli occhi di quest'ultimo. Quando ciò accade i wrestler non sono solitamente soggetti a squalifica, ma subiscono solo un ammonimento da parte dell'arbitro. Tuttavia ripetuti richiami e ammonizioni dell'arbitro possono far scattare una squalifica.

Alcune mosse che fanno cadere l'avversario al tappeto di testa o col collo, come il piledriver, sono vietate da alcune federazioni. Se una parte del corpo di un wrestler è in contatto con le corde, deve essere interrotto ogni contatto fra i lottatori entro cinque secondi, altrimenti il wrestler che applica la mossa può essere squalificato. Questa regola è chiamata rope break ed è usata spesso per uscire da una presa di sottomissione o da uno schienamento. È vietato inoltre colpire l'avversario all'inguine o con oggetti contundenti; una di queste due azioni, se viene vista dall'arbitro, fa scattare un'immediata squalifica.

Recent Posts
Scrivici

Non siamo On Line adesso, ma scrivi una mail ti risponderemo il prima possibile. We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search

spettacoli; tabaccherianumerone;